Prima lezione di Judo: cosa aspettarsi e cosa portare

Prima lezione di Judo: cosa aspettarsi e cosa portare

Hai voglia di provare Judo ma non sai bene cosa aspettarti? È normale. Chi entra per la prima volta in un dojo spesso si chiede come vestirsi, cosa portare e soprattutto se sarà subito chiamato a combattere.

La risposta più semplice è questa: la prima lezione serve a provare, non a dimostrare qualcosa. Non devi conoscere tecniche, non devi essere particolarmente allenato e non serve aver praticato altre arti marziali. Si parte dalle basi e si impara un passo alla volta.

Il Judo è fatto proprio così. Prima si prende confidenza con il tatami, con i movimenti e con il compagno. Solo dopo arrivano tecniche sempre più complete e situazioni di allenamento più dinamiche.

Cosa portare alla prima lezione di Judo

Per provare Judo non serve comprare subito il judogi. Per la prima lezione sono sufficienti una maglietta e dei pantaloni della tuta comodi, che permettano di muoversi senza difficoltà.

Porta anche una bottiglia d’acqua e un paio di ciabatte da usare fuori dal tatami. Sul tatami, infatti, si pratica a piedi nudi. Prima di iniziare è meglio togliere orologi, collane, bracciali, anelli e altri oggetti che potrebbero dare fastidio durante gli esercizi. Non devi nemmeno preoccuparti della tua forma fisica. Se è da tempo che non fai sport, puoi comunque iniziare. Coordinazione, equilibrio, mobilità e resistenza migliorano con l’allenamento e ogni principiante ha bisogno di tempo per abituarsi a movimenti nuovi.

Se poi deciderai di continuare, arriverà anche il momento del judogi. Non c’è però bisogno di presentarsi alla prima prova già perfettamente equipaggiati: prima vale la pena salire sul tatami e capire se il Judo ti piace.

Cosa succede durante una lezione di Judo

Una lezione non comincia con qualcuno che ti lancia a terra. Si parte normalmente dal saluto, dal riscaldamento e da esercizi semplici che aiutano a preparare il corpo e a conoscere meglio i movimenti del Judo.

Una delle prime cose che si imparano sono le cadute. Nel Judo vengono chiamate ukemi e servono a imparare a cadere nel modo corretto e con maggiore sicurezza. È un passaggio importante, perché prima di imparare una proiezione bisogna sentirsi a proprio agio anche quando si finisce sul tatami. All’inizio si lavora quindi su movimenti di base, equilibrio, spostamenti e semplici esercizi con un compagno. L’insegnante introduce le tecniche in modo graduale, tenendo conto dell’età e dell’esperienza di chi ha davanti.

Anche il combattimento arriva con il tempo. Nel Judo esiste il randori, cioè una forma di pratica libera con il compagno, ma non bisogna immaginarlo come una gara fin dal primo giorno. Prima si imparano le basi, poi si comincia a usarle in situazioni sempre più dinamiche.

Per i bambini il primo approccio è ancora più graduale. Molti esercizi vengono proposti attraverso il gioco, così da sviluppare coordinazione, equilibrio, attenzione e capacità di muoversi insieme agli altri. Per ragazzi e adulti il lavoro può essere più tecnico, ma il principio non cambia: nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a sapere già cosa fare.

Vuoi provare Judo a Roma?

Leggere come funziona una lezione può aiutare, ma il modo migliore per capire se il Judo fa per te è provarlo. Bastano pochi minuti sul tatami per rendersi conto che è molto diverso da come spesso viene immaginato da fuori.

Alla Fukuro Roma puoi iniziare anche se non hai mai praticato Judo o altre arti marziali. I corsi sono organizzati per diverse fasce d’età, dai bambini agli adulti, e chi è alla prima esperienza viene accompagnato gradualmente nell’apprendimento.

La Fukuro si trova in Via Antonino Campanozzi 34, a Roma Est, nella zona di Villa Gordiani e Prenestino-Labicano. È possibile prenotare una prova gratuita di Judo per conoscere gli insegnanti, vedere come si svolge una lezione e capire quale gruppo è più adatto.

Per la prima volta non devi sapere cadere, non devi conoscere le tecniche e non devi arrivare già allenato. Porta abbigliamento comodo, un po’ di curiosità e prova a salire sul tatami.

Il resto si impara facendo Judo.