
Una giornata intensa, scandita da scelte nette e dettagli che contano: alla 11ª Italian Cup di BJJ Italia, i nostri ragazzi hanno portato sul tatami un lavoro riconoscibile, fatto di presenza, controllo e finalizzazioni quando serviva. Il bilancio parla chiaro: medaglie, finali, rimonte e un livello di tenuta alto, anche nei momenti in cui la pressione si alza.
Gi e NoGi: due registri, un’unica identità
Chi pratica Jiu Jitsu lo sa: Gi e NoGi non sono solo “con kimono o senza”. Cambiano prese, ritmo e gestione delle distanze. Ma quando la base è solida – timing, calma, lettura – il passaggio da un contesto all’altro diventa un punto di forza. Ed è esattamente quello che si è visto in gara.
I risultati, atleta per atleta
🥇 Imran — 1° posto NoGi
Percorso pulito e concreto: due eliminatorie chiuse per sottomissione e finale “in casa” vinta contro Pedro. Un torneo gestito con continuità e senza sbavature.
🥇 Giacomo — 1° posto NoGi
Finale amministrata con lucidità: vittoria per squalifica dell’avversario a 20” dalla fine, con match già indirizzato (3-0). Quando il punteggio dice molto, ma la testa dice tutto.
🥇 Daniele — 1° posto Gi
Giornata di riscatto e controllo: dopo una prima sconfitta ai punti, cambia passo. Torna dominante, vince per sottomissione e in finale impone un 14-0, chiudendo poi a un minuto dal termine. Reazione da atleta vero: niente fretta, solo direzione.
🥇/🥈 Pedro — 1° posto Gi e 2° posto NoGi
Doppio podio di valore. In NoGi arriva in finale con due sottomissioni, fermandosi solo contro Imran. Nel Gi completa l’opera con un percorso solido e una finale chiusa per sottomissione. Giornata piena, di quelle che pesano.
🥈 Fabio — 2° posto Gi
Tre eliminatorie vinte con continuità (due ai punti e una per finalizzazione), poi finale persa ai punti. Prestazione completa: ritmo costante, nessun calo, tanta concretezza.
🥈/🥉 Kevin — 2° posto NoGi categoria e 3° posto NoGi assoluto
Doppio risultato che racconta presenza e tenuta: argento in categoria e bronzo nell’assoluto, quando il livello si alza e servono energie “mentali” oltre che fisiche.
🥈 Alessio — 2° posto NoGi categoria
Parte forte con una vittoria per leva, poi si ferma per triangolo. Un argento che vale esperienza: in questi tornei i dettagli si pagano subito, ma sono anche quelli che costruiscono il prossimo step.
🥉 Jacopo — 3° posto Gi
Tre match dominati e finalizzati, poi semifinale persa 2-0. Torneo di grande qualità: margini chiari su cui lavorare, e segnali molto buoni sul controllo.
Uno sguardo avanti
Questi risultati non sono “solo medaglie”: sono indicatori. Dicono che il lavoro in palestra sta andando nella direzione giusta, e che la squadra sa reggere il ritmo di gara senza perdere lucidità e rimanendo unita.











